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Come scegliere il nome del dominio: 8 consigli pratici

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Una decisione estremamente importante da prendere quando si sceglie di andare in rete è il dominio del proprio sito. Potresti avere una lista di opzioni disponibili, ma qual è il migliore da registrare? Quale avrà maggiore risonanza nella vastità del web? Su quale bisogna buttarsi?

Dunque. Stiamo partendo con un nuovo brand. Potrebbe essere che tu già abbia un marchio e che tu stia cercando di spingerlo anche online. Potrebbe anche darsi che tu stia lavorando per clienti che abbiano già il loro online, oppure che tu stia partendo con una nuova compagnia. Ok, io adoro le nuove imprese, grande. Ora quindi abbiamo bisogno di un sito.

Prima di tutto, devi fare uno studio serio e accurato sul nome da dare al dominio. Questo è il biglietto da visita, la marchiatura a fuoco del tuo brand. Quello che scegli è anche ciò che rapprenta il tuo nome online. Avrà un impatto massivo su tutto il web in termini di clic e di rating, sulla ricerca tramite i social media, i link, il traffico, la pubblicità offline.  Non puoi ignorare tutto questo, quando opterai per il nome del tuo sito.

  1. Sceglilo brandizzabile

Brandizzabile significa che quando ascolti il nome del dominio, quando ascolterai te stesso o qualcuno parlare di ciò, ti suonerà come un brand. I segni grafici e i numeri sono un problema per esempio, perché non si associano a un marchio. Suonano generici e restituiscono un effetto strano. Per esempio: se provo a dirti “Guarda, immagina che la nostra nuova compagnia sia un sito per vendere pasta, che potenzialmente venda questo tipo di prodotto con un e-commerce”. Se ti dico che si chiama pasta-shop.com, sarà molto difficile che te lo ricorderai.

Le parole troppo generiche sono fortemente sconsigliate, il cervello le dimentica. Vuole qualcosa di unico, che sia immediatamente associabile a un concetto o a un brand. Potresti optare per PastaRecipesOnline.com. Forse potrebbe essere un po’ meglio BestPasta.com, ma decisamente più efficace PastaAficionado.com. Decisamente brandizzabile e PastaLabs.com: è unico, memorabile. Me lo ricorderei, è affascinante. Potrebbe essere il nome di un dominio sull’argomento.

2. Crealo pronunciabile
Potresti rispondermi “Andre, perché è importante che sia pronunciabile?” La maggior parte delle persone ci clicca sopra, perché dovrebbe avere peso?”.

In effetti ha importanza nell’ambito del concetto di processo di fluidità. E’ un processo cognitivo che gli esseri umani mettono in funzione quando ricordano e fanno associazioni mentali positive rispetto a ciò che possono dire e pensare più facilmente, ivi compresa la pronunciabilità. Questo dipende dalla lingua che parla il tuo target e dai paesi cui rivolgi il tuo business.

Prendiamo a esempio un dominio come FlourEggsH20.com. Sarà anche unico, sarebbe anche essere possibile brandizzarlo, ma è terribilmente difficile da pronunciare e ricordare. Quando lo leggi, di primo acchito non sai nemmeno se nel link ci sia uno zero o una O.

3. Sii conciso
Significa obbedire a determinate regole prima di eccedere. La lunghezza conta, eccome, e non solo in un film porno. La lunghezza ha il suo perché, nel processo di fluidità di cui parlavamo poco fa, scrivere un dominio breve è più facile. E’ anche più semplice da condividere e non si rischiano spiacevoli inconvenienti. Un esempio? Che le piattaforme social media lo abbrevino in automatico.

Corto è dunque meglio. Senza esagerare, però. Domini come MyPasta.com potrebbero rivelarsi eccessivamente brevi. PastaScience.com , di contro, è perfetto.

4. Scegliere .com
Anche qui il motivo è semplice. In una parola? Riconoscibilità da parte dei motori di ricerca, oltre che il più facilmente riconoscibilmente fuori dal web.

Soffermandoci sugli aspetti cognitivi. Tanto per farti un esempio pratico, il dominio che termina con .com è il primo che viene in mente per associazione mentale a un utente. Se volessi dunque realizzare un dominio brandizzabile, il .com sarebbe la scelta più opportuna.

5. Evitare nomi che violino un’altra compagnia
Su questo punto, immagino non vi siano dubbi di alcun tipo.

6. Crea un dominio intuitivo
Se pensi che un qualsiasi tuo potenziale utente sia in grado di associare immediatamente il nome del dominio con ciò che fai, sei davvero un inguaribile ottimista. Alcuni optano per un gioco di parole creativo. Spesso ci si arriva, dopo una più o meno attenta intuizione. Ma è davvero utile?

7. Usare keyword nel titolo del dominio
Usare le keyword nel dominio potrebbe essere utile in ottica SEO. Potrebbe aiutare. E’ utile perché è istantaneamente riconoscibile alla vista: chi lo osserva, capisce subito l’argomento. E’ utile anche in prospettiva SEO, ma Google – te lo ricordo – non è una scienza esatta e nel 2016 potrebbe non rivelarsi la migliore delle idee. Tante volte, per associazione mentale, gli utenti stessi si tengono alla larga dai domini che contengono al suo interno delle keyword specifiche, e a volte i motori di ricerca tendono a buttarli giù nel ranking. Attenzione, quindi.

8. Se il nome che hai scelto non è disponibile, è bene aggiungere o modificare in corsa
Se non è disponibile, prova a seguire questa logica: non stravolgere, ma aggiungi un suffisso o un prefisso. Come si è detto in precedenza, all’occorrenza bisogna essere un po’ creativi.

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