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Oceania: 10 affascinanti curiosità sul cartone della Disney

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Un’avventurosa ragazza si allea con un semi Dio per risolvere i misteri legati al suo popolo. Questa, in estrema sintesi, la trama di Oceania (Moana il titolo originale), film della Disney Animation. Suona come una storia semplice, ma i registi Ron Clements e John Musker ci raccontano che così in effetti non è. Quanto meno la realizzazione è stata tutt’altro che banale, considerando il difficile processo di making of, oltre che il reperimento di tutte le info sulla cultura e sul folklore dei popoli del Sud Pacifico.

  1. Il team di Oceania ha percorso centinaia di migliaia di km per effettuare le ricerche
    “Per sapere dove stiamo andando, abbiamo necessità di sapere da dove veniamo”. Questo era il sentimento del popolo del Sud Pacifico. La ricerca e la preparazione sono tutto. Diversi team che avrebbero lavorato per Oceania, hanno effettuato tre viaggi in isole come le Fiji, Bora Bora, Tahiti, Samoa e altre splendide località. Il viaggio preliminare avvenne a ottobre 2011. La musica e la cultura furono invece alla base del viaggio svolto a marzo 2011, mentre l’aspetto visivo fu preso in esame nel terzo viaggio svolto a novembre 2014.
  2. I registi sono stati coadiuvati da un consiglio di esperti per accertare ogni tipo di fatto
    “A Tahiti, uno degli anziani ci ha detto “Siamo stati fagocitati dalla vostra cultura”, racconta Clements. “Abbiamo preso molto seriamente questa affermazione”. Per accertarsi dell’accuratezza dei dettagli, i due filmakers hanno dunque assunto un team locale di esperti chiamato “The Oceanic story trust“. Il gruppo ha fornito preziosi consigli sulla storia, sui nomi, sui dialoghi e sui riferimenti culturali, e ha reso così Oceania una storia credibile per usi e costumi delle popolazioni del Sud Pacifico.
  3. La vicenda di Oceania trae spunto da un mistero storico
    Oceania è ambientato duemila anni fa. A quei tempi, gli abitanti della zona erano dei grandi esploratori della Terra. Usando come riferimenti solo le stelle e le correnti, avevano compiuto grandi imprese esplorative e favolose migrazioni. Ciò subì un brusco stop mille anni fa e nessuno sa perché. Clements e Musker hanno provato a spiegare perché questa interruzione abbia avuto luogo, e l’idea di trovare una risposta sta alla base del viaggio di una giovane ragazza al centro della loro trama.
  4. L’oceano è l’altro personaggio principale del film
    L’eroina della storia è Oceania, una giovane ragazza. La incontriamo che è una ragazzina predisposta all’avventura, il cui suo unico alleato è l’oceano, vero e proprio personaggio del film. Partecipa attivamente alle sue avventure, interagisce con lei, è la sua culla, diventa quasi un familiare che la aiuta nel suo percorso di avvicinamento all’età adolescenziale.
  5. Il dio Maui trae spunto dalla mitologia Polinesiana
    Il secondo personaggio principale di Oceania è Maui, un semidio che nel doppiaggio originale si fa prestare la voce da Dwayne Johnson (in arte The Rock). Proprio come il personaggio che interpreta, anche The Rock è originario delle isole del Pacifico. Maui è in realtà la leggenda di un potente dio che contribuì a portare a galla le isole del Pacifico dai fondali marini, con l’ausilio di un amo da pesca.
  6. La musica di Oceania è connessa a Hamilton
    Come successo per Aladdin in precedenza, Clements e Musker hanno cercato di costruire Oceania sul modello del musical. Per farlo, si sono avvalsi del supporto di Opetaia Foa’i –  il fondatore della band Te Vaka –  e di Lin-Manuel Miranda, star di Hamilton. Un interessante aspetto riguardante il coinvolgimento di Miranda sta nel fatto che fu preso in tempi non sospetti, prima ancora che Hamilton divenisse un fenomeno culturale.
  7. Oceania ha anche un aspetto in comune con un dio della Marvel
    I film della Disney passano attraverso dozzine e dozzine di revisioni prima di essere portati sullo schermo nella loro veste definitiva. Per Oceania, i registi sono andati e venuti dalla Nuova Zelanda più volte, insieme con un altro regista – Taika Waititi – meglio conosciuto per avere diretto “Thor: Ragnarok“. E molti dei dialoghi traggono spunto proprio da questa interconnessione con Waititi.
  8. Il più stupido personaggio mai creato dalla Disney ha rischiato di non prendere parte al film
    I registi hanno ammesso che il gallo Hei Hei ha rischiato di non essere portato sullo schermo. Era stato praticamente tagliato fuori. Dopo una serie di interminabili meeting, i produttori e i registi non avevano ritenuto Hei Hei utile alla storia. John Lasseter provò in tutti i modi a integrarlo nella pellicola, minacciando di licenziarsi in caso contrario. Il risultato fu quello di prendere un personaggio potenzialmente macho e ridurne il QI in maniera esponenziale. Hanno così reso Hei Hei il più stupido personaggio Disney mai venuto alla luce. Cosa che ha reso quest’ultimo non solo un amico di Oceania, ma anche fonte delle sue più ardue complicazioni.
  9. Il tatuaggio in movimento “Maui Maui” poteva essere tagliato
    Un altro “personaggio” sicuro di essere tagliato dal film era Mini Maui. E’ uno dei tatuaggi di Maui, e altro non è che la coscienza del vero Maui. Si muove intorno al suo corpo, comunica con lui in un linguaggio non verbale, ed è stato creato con una tradizionale animazione in 2D. E’ stato disegnato a mano, per poi essere importato a mezzo computer.
  10. I tatuaggi sono importanti per la storia, ma dannatamente difficili da animare
    Tutti i tatuaggi di Maui sono parte fondamentale della storia e del personaggio. Immortalano il suo background, con Mini Maui posto al centro. A livello visivo sono estremamente belli, ma gli animatori hanno trovato estremamente difficoltosa la realizzazione in quanto animati sulla pelle e in maniera indipendente dalla fisicità del personaggio.
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