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La mia musicaPink Floyd: 10 cose che non sai su The Dark Side of the moon
Pink Floyd The Dark Side of the Moon

Pink Floyd: 10 cose che non sai su The Dark Side of the moon

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The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd è uno dei dischi dal più grande successo di pubblico e critica nella storia del rock. In qualche modo fu una sorta di punto di rottura radicale rispetto ai primi dischi dei Floyd. Il loro primo album – The Piper at the Gates of Dawn – era più tradizionale nella struttura. Quelli successivi, come anche Middle, avevano brani dalla struttura spesso molto lunga e dispersiva, quasi fossero delle musiche sinfoniche. Ma the dark Side of the Moon in questo senso è differente. Le canzoni sono sempre in movimento, ascoltandole individualmente hanno un senso compiuto. Ma la grandezza di The Dark Side of the Moon sta nella sua struttura più profonda. Al suo interno ci sono canzoni che rappresentano la pura bellezza, incomparabile espressione della sensibilità umana.

E’ un album sulla tristezza, ma anche sulla positività. La domanda cruciale dei Pink Floyd sembra essere: che cosa dovrebbe essere un essere umano?  Quali sono le vicissitudini delle nostre vite che giocano un ruolo fondamentale nelle nostre più recondite paure e speranze? Quali sono le nostre più grandi fonti di passione? E come ci inducono nella tristezza che spesso è menzionata in The Dark Side of the Moon? Il tutto è supportato da musica di primissimo livello, andando a comporre un’opera che, in realtà, è una vera e propria opera d’arte. Ma veniamo alle curiosità:

  1. L’idea per The dark side è stata concepita a casa di Nick Mason
    Alla fine del 1971, i Pink Floyd iniziarono a discutere sulla stesura di un nuovo lavoro. La band indisse un meeting a casa di Nick Mason, a St. Augustine road (Camden). Roger Waters ebbe alcune idee di canzone: per esempio, il verso e il chorus che sarebbero andati a comporre “Time”, più un interessante riff di basso che avrebbe arricchito “Money”.
  2. Il concept originale era sulle pressioni e sullo stress della vita moderna
    Durante quell’incontro, il tema pressione/stress della vita moderna è stato il loro modo per dare inizio al processo di songwriting. I Pink Floyd provarono a discutere su alcuni temi: la paura di morire, la seduzione del denaro, e alcuni blocchi mentali che spesso portano alla tristezza. Dopo avere sviluppato una lista di temi, Roger Waters iniziò a scrivere alcune lyrics.
  3. Il titolo completo sarebbe dovuto essere “The Dark Side of the Moon, A piece for assorted lunatics”.
    Il titolo Eclipse era stato preso in considerazione, ma non riscontrò grandi apprezzamenti. I Medicine Head avevano precedentemente intitolato un loro lavoro “Dark Side of the Moon” nel 1972, ma non ebbe un grande successo. I Pink Floyd decisero di fare ricadere la propria preferenza proprio su quest’ultimo.
  4. “Speaks to me” avrebbe dovuto essere la opener
    Speaks to me era designata come apertura del nuovo album. Secondo i Floyd, era un modo per fare capire agli ascoltatori il senso dell’intera opera. Era composta a incastri, prendendo stralci di ogni brano che, in dissolvenza uno dopo l’altro, avrebbero dato un’idea di TDSOTM nel suo complesso.
  5. “On the run” è una sorta di proto-elettronica
    E’ un brano strumentale che suonarono con un sintetizzatore EMS. Questo strumento seguì lo sviluppo VCS3. Fu sviluppata in tour utilizzando solamente una chitarra e le tastiere poiché non avevano sintetizzatori disponibili on the road. Una varietà di effetti presi dalla libreria della EMI venne in supporto alla creazione di On the run nella sua versione definitiva.
  6. L’inizio di “Time” è stato registrato in un negozio di antiquariato
    Il suono dell’orologio che si sente all’inizio di Time fu registrato in un reale negozio di antiquariato di orologi dall’ingegnere del suono Alan Parsons.
  7. “The great gig in the sky” era quasi un’Opera
    Era una composizione di Richard Wright. Fu aperta a quei tempi una discussione significativa sull’idea di aggiungere una voce femminile alla canzone. I Pink Floyd pensarono a Clare Tory, ma ascoltarono anche Cathy Barbarian, suggerita da Nick Mason. Tory in realtà si scusò per la prova – nonostante fosse esaltante – tant’è che la band reputò il suo contributo fenomenale.
  8. Il suono delle monete è stato fatto a mano
    I sette suoni ascoltabili su “Money” altro non sono che delle registrazioni in loop fatte da Mason e Waters a casa. Includono una varietà di effetti realizzati con le monete, strappando della carta, e con degli effetti di qualche registratore di cassa, presi dalle librerie di suoni della EMI.
  9. Paul e Linda McCartney compaiono nell’album
    Dopo avere registrato il materiale principale del disco, i Pink Floyd hanno registrato i sussurri presenti sul full length in una notte. L’idea venne a Waters, e portò alla ribalta nuovi temi sulla tristezza, sulla mortalità e sulla violenza. La band invitò diverse persone non facenti parte dell’universo Pink Floyd negli studi di Abbey Road. Alcune di queste erano Paul e Linda McCartney.

Il processo di sperimentazione pagò una quota di dividendi incredibile. I Floyd divennero in brevissimo tempo una delle più grandi band dello show business vendendo sempre più CD. Più di quanti ne avessero mai preventivati. Dark Side rimase in classifica per ben 741 settimane. Ma, molto più importante, sono entrati nei nostri cuori per sempre.

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